Cuzzilla all’incontro sulla rappresentanza promosso dalla Lega

Si è svolta il 24 ottobre scorso una tavola rotonda ristretta ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali sul tema “Salario minimo e Rappresentanza sindacale: Quali sfide ci attendono”, promosso dall’On. Claudio Durigon e dall’On. Massimo Garavaglia, entrambi esponenti di riferimento della Lega in materia di Lavoro e Bilancio. Presente anche Giancarlo Giorgietti, già Sottosegretario a Palazzo Chigi durante il primo governo Conte.

Il presidente Cuzzilla ha preso parte alla riunione portando il punto di vista del management industriale sul tema in oggetto, esprimendo perplessità rispetto a provvedimenti come il salario minimo che non producono effetti significativi sul mercato del lavoro e sulle dinamiche di crescita auspicate.

Affrontando il tema della rappresentanza, il presidente ha sottolineato: «L’idea di una riforma della rappresentanza pare non aver ancora raggiunto una maturità tale da poterci aspettare un provvedimento concreto in materia. C’è una crescente attenzione su questo ed è positivo che oggi la Lega abbia cercato un confronto con le Organizzazioni come Federmanager. Noi abbiamo ribadito la disponibilità a partecipare a qualunque lavoro che interessi i corpi intermedi e abbiamo richiesto massima attenzione da parte di tutte le forze politiche».

Il presidente Cuzzilla è intervenuto all’incontro ricordando le priorità: «Bisogna occuparsi in prima battuta di come risolvere alcune crisi aziendali come il caso Whirlpool e far ripartire l’economia. Ad esempio, abbiamo chiesto di correggere il tiro sulle recenti iniziative che stanno penalizzando il management di ILVA, con la tentata soppressione delle tutele penali, perché un Paese manifatturiero come il nostro non può rinunciare ad avere un serio progetto sull’acciaio».

Inoltre, ha evidenziato che, sempre in termini di priorità, «va operata una seria revisione della materia previdenziale, attuando quella separazione tra assistenza e previdenza che noi chiediamo da tempo e che aiuterebbe a fare chiarezza sui conti pubblici. Non si tratta di un aspetto secondario, – ha concluso Cuzzilla – ma di una riorganizzazione della spesa previdenziale che andrebbe a vantaggio dei lavoratori e di tutti i cittadini che devono poter confidare sul proprio futuro pensionistico».

Questi ed altri temi, ha assicurato il presidente Federmanager, saranno oggetto di discussione al prossimo Consiglio Nazionale che si svolgerà a Roma a fine novembre.