Consiglio dei Ministri n. 92 del 20 novembre 2015

Il Consiglio dei ministri è stato convocato alle ore 14.05, al Senato della Repubblica, sotto la presidenza del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini, segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti, ha approvato la prima “Nota di variazioni” al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2016-2018: la Nota recepisce gli effetti degli emendamenti al disegno di legge di stabilità 2016 e al disegno di legge di bilancio approvati in prima lettura dal Senato della Repubblica.

Il disegno di legge di stabilità 2016, comprensivo degli emendamenti approvati dal Senato della Repubblica, comporta un incremento del saldo netto da finanziare di circa 20,3 miliardi di euro nel 2016, di circa 24,8 miliardi di euro nel 2017 e di 24,2 miliardi nel 2018. Le dimensioni della manovra sono coerenti con un obiettivo di indebitamento netto pari al 2,2 per cento del PIL e assicurano, anche per gli anni successivi, il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento al DEF.

Gli emendamenti approvati nel corso dell’esame al Senato intervengono in materia di:

  • tassazione immobiliare, disponendo, tra l’altro, la riduzione delle imposte IMU e TASI sugli immobili locati a canone concordato nella misura del 25% rispetto all’imposta determinata in base all’aliquota stabilita dal Comune;
  • edilizia popolare, estendendo la riduzione al 50% dell’aliquota d’imposta sui redditi societari, attualmente prevista per gli IACP e loro consorzi agli enti aventi le stesse finalità, anche se istituiti in forma societaria;
  • giovani coppie, potenziando la detrazione del 50% ai fini IRPEF delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili adibiti all’abitazione principale, che si applicherà su un ammontare complessivo fino a 16.000 euro (anziché di 8.000 euro);
  • genitorialità, prorogando per il 2016 la sperimentazione dell’istituto del congedo di paternità, raddoppiando da 1 a 2 anni il limite massimo di fruizione del congedo obbligatorio e incrementando le risorse per l’acquisto di servizi per l’infanzia per le madri lavoratrici;
  • istruzione, disponendo l’incremento del fondo integrativo per la concessione di borse di studio (5 milioni), delle risorse per le scuole paritarie (25 milioni), quelle destinate al fondo per l’acquisto dei libri di testo per la scuola dell’obbligo (10 milioni per tre anni) e l’incremento del fondo per il finanziamento ordinario dell’Università (di 25 milioni nel 2016 e 30 dal 2017);
  • Regioni Emilia Romagna e Lombardia, disponendo, per il 2016, misure che consentiranno di utilizzare pienamente le risorse destinate agli stessi territori nella misura di 190 milioni di euro per il completamento del processo di ricostruzione pubblica nei territori colpiti dal sisma del 2012;
  • centri di assistenza fiscale e ai patronati, ridimensionando le risorse destinate agli stessi rispetto a quanto previsto dalla versione iniziale della manovra.