Consiglio dei Ministri n.136 del 15 ottobre 2016

Il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi, sotto la Presidenza del Presidente del Consiglio.

Approvato il disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019.

Analisi
I principali contenuti della legge di bilancio sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è svolta al termine del Consiglio dei Ministri.

Oltre alla Legge di Bilancio verrà emanato un decreto legge in materia fiscale collegata alla manovra. Lunedì 17 il programma di bilancio sarà inviato alla Commissione europea, che risponderà come sempre in circa due settimane.

La manovra, il cui valore complessivo è di 26, 5 miliardi, si compone di sei capitoli di intervento:

Merito e competitività
• Competitività – 20 miliardi in 6 anni, sotto la direzione del Ministro Calenda con Industria 4.0 e Iperammortamento e Superammortamento. 1 miliardo di euro, ed è già nel decreto-legge che utilizza quasi per intero il Fondo della PDCM, viene utilizzato per agevolare l’accesso al credito delle PMI rifinanziando il fondo di garanzia.
• Tasse – L’IRES passa dal 27,5 al 24%. La neonata IRI consentirà alle piccole imprese di pagare il 24%, come le grandi imprese. Viene abolita l’IRPEF agricola e ci saranno interventi di sostegno per le partite IVA. Confermata la Sabatini e la decontribuzione modello jobs act è ancora prevista per il Mezzogiorno.

Bisogno
• Pensioni – C’è un accordo significativo fatto con il mondo dei pensionati ed i soggetti sindacali, con investimenti di 7 miliardi sul triennio e portano alla 14ma per le pensioni basse e all’APE per il prepensionamento (si va in pensione un anno prima rinunciando a poco meno del 5% dell’assegno pensionistico, su base volontaria). Per le categorie più deboli è prevista l’APE social, senza penalizzazione.
Sanità, non autosufficienze, contrasto alla povertà -Il Fondo Sanitario è rifinanziato con 113 miliardi, 2 miliardi in più dello scorso anno che verranno convogliati per le nuove terapie oncologiche, Epatite C e vaccini, oltre che per la stabilizzazione di medici e infermieri, e 50 milioni in più sul Fondo per le non autosufficienze. 500 milioni verranno destinati a rifinanziare il Fondo per il contrasto alla povertà.

Futuro
• Bonus ristrutturazioni -Il bonus ristrutturazioni si allarga a condomini e alberghi. Sono previsti 12 miliardi di investimenti in 3 anni.
• Scuola e univeristà – 1 miliardo in più è previsto per scuola ed università, nonché interventi per le materne non statali e alle paritarie non statali che hanno insegnanti di sostegno e un numero rilevante di disabili. Lo student act è, invece, la norma per il recupero di cervelli e per lo stimolo alla ricerca. Confermato il bonus 18enni.
• Agricoltura – sarà anche prevista una decontribuzione totale per gli agricoltori under 40, a cui si aggiungerà l’abolizione dell’IRPEF agricola e misure per la tutela del Made in Italy
• Famiglia – Ci sono 600 milioni per politiche per la famiglia, un primo segnale in vista della riforma IRPEF slittata al 2018.

Immigrazione e periferie
• Accoglienza migranti – I fondi per le emergenze sono fuori dal patto di stabilità. I sindaci che al 15 ottobre 2016 accolgono sul territorio dei migranti avranno riconosciuto un contributo specifico di 500 euro annui per migrante che permette di dimostrare la vicinanza dello Stato.
• Periferie – Ci sono 2,1 miliardi per le periferie, per finanziare i 120 progetti presentati dalle realtà locali.

Pubblica amministrazione
• Pubblico Impiego -1,9 miliardi lordi per rinnovo contratti, riorganizzazione del comparto forze armate e corpi di polizia e nuove assunzioni, di cui 10mila per la sanità.
• Enti territoriali – 3 miliardi di euro

Coperture
Le coperture sono trovate mediante 3,3 miliardi di risparmio in beni e servizi e 1,2 miliardi di spese inferiori in sanità, grazie ai risparmi CONSIP. 2 miliardi sono recuperati dalla voluntary disclosure. 4 miliardi vengono dall’operazione Equitalia: la sua chiusura consentirà non la rottamazione delle cartelle, ma a non pagare le more e gli interessi smisurati previsti. Saranno previsti SMS che ricordano al contribuente le tasse non pagate (idea dell’AD Ruffini). Il percorso di chiusura durerà almeno 6 mesi, e il fisco sarà compagno e non nemico del cittadino, con la fine dell’atteggiamento punitivo e vessatorio.

In chiusura, rispondendo ai giornalisti in merito alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per il 2017, Renzi ha ricordato che restano le clausole di salvaguardia per il 2018 e 2019, che saranno affrontate nella manovra 2018 insieme all’IRPEF.
In relazione alla crescita, viene confermato l’1% per evitare polemiche, dando per scontato che, con il deficit al 2,3 è probabile che la crescita sarà più corposa.