Conclusione esame mozioni “antiscalata” – 16 maggio 2017

Si è conclusa la discussione sulle mozioni concernenti iniziative volte all’estensione dei cosiddetti poteri speciali del Governo al fine di salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica.

È intervenuto in Aula il Viceministro Morando.

Analisi
Il Viceministro ha evidenziato che per le imprese operanti nei settori strategici dell’economia nazionale bisogna prima di tutto rilevare che la legislazione oggi vigente in proposito ha esteso l’ambito della sua applicazione dalle sole imprese pubbliche, così come era un tempo (prima del 2012), a tutte le imprese, purché operanti nei settori della difesa, della sicurezza nazionale, dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

I poteri dello Stato sono differenziati a seconda che si applichino a soggetti comunitari o extracomunitari. Anche questo è un problema variamente affrontato nelle mozioni e, alla luce di questi due rilievi, risulta quindi evidente che l’eventuale estensione, diffusamente proposta dalle mozioni, dei poteri speciali deve avvenire per legge, la quale a sua volta deve risultare compatibile con la disciplina comunitaria.
Si tratta di un tema che va tenuto in conto nell’affrontare il problema che abbiamo di fronte, gli interventi messi in atto dal Fondo strategico italiano costituito nell’ambito del gruppo Cassa depositi e prestiti si sono sviluppati nel corso di questi anni in settori di rilievo strategico con effetti di rafforzamento della tutela degli interessi nazionali, anche se questi interventi non sono direttamente riconducibili e non sono stati ricondotti direttamente ai cosiddetti poteri speciali di cui si occupano le mozioni.

Il Governo ha nettamente privilegiato per la formulazione del parere la parte impegnativa delle mozioni rispetto alle premesse, premesse che a mio avviso descrivono tutte correttamente il fenomeno e i problemi connessi ma spesso contengono ricostruzioni di singole vicende di acquisizioni di imprese in Italia che, a giudizio del Governo, non sono del tutto condivisibili.