Commissione Sanità a lavoro per la Stabilità 2017

Obesità, diabete, ipertensione, dislipidemie e altre malattie cardiovascolari, problematiche respiratorie, oltre alle patologie oncologiche, sono le più diffuse cronicità con cui il nostro Paese è costretto a fare i conti. Il loro impatto clinico, sociale ed economico è rilevante e promette di esserlo ancor più nel futuro, con il progressivo invecchiamento della popolazione.

La Commissione Sanità di Federmanager, riunita oggi nella sala consiliare della Federazione, è partita proprio dall’analisi del neo Piano nazionale della Cronicità, attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni, per ragionare di un intervento specifico da costruire in un’ottica di sinergia tra Sistema Sanitario Nazionale e Sanità integrativa.

Tra i temi affrontati un’attenzione particolare è stata indirizzata alla prevenzione e agli stili di vita corretti, in merito ai quali il presidente federale, Stefano Cuzzilla, ha sottolineato: «La prevenzione utile è quella mirata e personalizzata. Per questo non solo intendiamo richiedere che essa sia ricompresa nell’elenco delle “prestazioni vincolate”, quelle che i Fondi sanitari integrativi devono assicurare nella misura del 20% delle proprie risorse, ma è importante che sia incentivata con appropriatezza, con una programmazione basata su studi epidemiologici e diagnostici precisi».

«Ci faremo promotori di modifiche legislative che sono necessarie – ha aggiunto Cuzzilla – sia presso il ministero della Salute sia presso la Presidenza del Consiglio, istituzionalizzando il dialogo già avviato con un duplice obiettivo: individuare le soluzioni più idonee per la sostenibilità del sistema sanitario e dare impulso alla sanità integrativa, sostenendo la diffusione del welfare sanitario in azienda attraverso l’adozione di misure di fiscalità di vantaggio da inserire già nella prossima Legge di Stabilità».

A settembre, infatti, la Commissione Sanità di Federmanager si prefigge un doppio appuntamento con entrambi gli interlocutori istituzionali ai quali sottoporre una proposta precisa, documentata e sostenibile finanziariamente.

Gli aspetti tecnici che riguardano la possibilità di incentivare ulteriormente il welfare saranno oggetto di un confronto diretto tra gli economisti di Palazzo Chigi e la struttura federale, mentre si è già al lavoro per offrire un contributo manageriale alle attività che il ministro Lorenzin e il direttore generale alla programmazione sanitaria, Renato Botti, stanno portando avanti al ministero della Salute.

«Il carattere interdisciplinare della nostra Commissione, che vanta esperti e professionisti del settore sanitario, del mondo dell’università e della ricerca, e rappresentanti dei nostri Fondi sanitari, è un elemento di grande valore», ha concluso Cuzzilla «L’interdisciplinarietà è proprio ciò che serve al Sistema Salute per affrontare sfide a grande complessità che riguardano non solo il tema della cura, ma anche quello della governance, della prossimità territoriale, della salubrità delle nostre città, dell’innovazione tecnologica e, non da ultimo, dello sviluppo della filiera dell’industria sanitaria italiana».