Commissione Lavoro: Proposta di legge Roccella su trattamenti pensionistici di reversibilità – 11 maggio 2016

E’ stata assegnata alla Commissione Lavoro la seguente proposta di legge a prima firma dell’On. Roccella (Misto, Comm.ne Affari Sociali):

  • ROCCELLA ed altri: «Modifiche all’articolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, nonché alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e altre disposizioni in materia di erogazione, cumulabilità e regime tributario dei trattamenti pensionistici di reversibilità» (3737)

Analisi
La proposta di legge in oggetto prevede una revisione del sistema di stampo liberale, a sostegno del matrimonio e dei figli e ponderato sui quozienti familiari, volta a sostenere il diritto dei familiari superstiti a godere del trattamento previdenziale guadagnato tramite il lavoro e il versamento dei contributi del congiunto, soprattutto qualora questo sia stato calcolato mediante il metodo contributivo. Si prevede inoltre che tale trattamento sia esente dalla tassazione sui redditi, ma sia soggetto a un’imposta sostitutiva calcolata in base ai carichi familiari.

  • L’articolo 1 reintroduce la cumulabilità del trattamento pensionistico ai superstiti con i redditi del beneficiario e abroga la tabella F allegata alla legge n. 335 del 1995 contenente i relativi scaglioni di reddito.
  • L’articolo 2, intervenendo sul regio decreto-legge n. 636 del 1939, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 1272 del 1939, prevede che nel caso in cui il trattamento pensionistico del congiunto deceduto sia stato calcolato con il metodo retributivo, i familiari abbiano diritto a ricevere l’intera somma maturata tramite il versamento dei contributi. Rimane, invece, invariata rispetto alla legislazione vigente la suddivisione di quote tra il coniuge e i figli nel caso in cui la pensione sia stata calcolata con il sistema retributivo.
  • L’articolo 3, infine, esclude che le somme percepite a titolo di trattamento pensionistico di reversibilità possano essere computate nella quota imponibile per il calcolo della tassazione sui redditi e siano invece soggette a un’imposta sostitutiva ponderata in base ai componenti del nucleo familiare. Nel dettaglio, sono previste tre aliquote minime: del 20 per cento per nuclei familiari di due persone, del 15 per cento per nuclei di tre persone e l’aliquota minima, del 10 per cento, per nuclei di quattro o più componenti.