Commissione Finanze: Ddl SI-SEL su limiti remunerazione amministratori società – 10 maggio 2016

E’ stato assegnato alla Commissione Finanze il seguente disegno di legge a prima firma della Sen. De Petris (Gruppo misto, SI-SEL – Comm. Affari costituzionali):

  •  Limite massimo degli emolumenti dovuti ai dirigenti del settore finanziario e modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di requisiti e remunerazione degli amministratori delle società (2276)

Analisi
Il disegno di legge si compone di 5 articoli. In particolare:
• L’articolo 1 definisce le figure dirigenziali alle remunerazioni delle quali si applicano le disposizioni del presente disegno di legge.
• L’articolo 2 stabilisce un tetto alla remunerazione complessiva di detti dirigenti pari a 20 volte la retribuzione media dei dipendenti della propria società.
• L’articolo 3 introduce alcune modifiche al TUF:

  •  Il comma 1 modifica l’articolo 114-bis (Informazione al mercato in materia di attribuzione di strumenti finanziari a esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori). Fermo restando che i piani di compensi basati su strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione, del consiglio di gestione, del consiglio di amministrazione, eccetera sono approvati dall’assemblea ordinaria dei soci, l’attuazione deve essere subordinata al conseguimento di risultati determinati in un arco di tempo non inferiore a cinque anni. Inoltre, i termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi dei vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni ovvero sui diritti di opzione attribuiti, non possono essere inferiori a cinque anni.
  •  Il comma 2 interviene sull’articolo 116 (Strumenti finanziari diffusi tra il pubblico) reinserendo un comma precedentemente soppresso il quale rende applicabile anche alle società che emettono azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante, ancorché non quotate in mercati regolamentati italiani, diverse disposizioni del TUF concernenti le società quotate che possono facilitare il controllo dei piccoli azionisti sulla gestione di alcune società.
  • Il comma 3, all’articolo 123-bis (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), sopprime il potere, in capo agli amministratori o al consiglio di gestione, di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzare l’acquisto di azioni proprie.
  •  Il comma 4 modifica l’articolo 123-ter (Relazione sulla remunerazione). Si escludono dalla remunerazione per i componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro. Si rende, inoltre, vincolante la deliberazione dell’assemblea degli azionisti sulla relazione sulla remunerazione degli amministratori.
  • L’articolo 4 nel disporre che le norme di cui alla presente proposta costituiscono parte essenziale dello statuto sociale delle società, stabilisce che esse comunque operano di diritto con effetto dall’esercizio sociale in corso alla data di entrata in vigore del presente disegno di legge.
  • L’articolo 5 definisce le sanzioni che si applicano nel caso di violazione delle disposizioni sugli emolumenti di cui alla presente proposta