Commissione Europea: Raccomandazioni specifiche per l’Italia – 24 maggio 2016

La Commissione europea ha pubblicato, nel quadro del Pacchetto di primavera 2016 del Semestre europeo, le Raccomandazioni specifiche per Paese 2016, che delineano i suoi orientamenti in materia di politica economica per i singoli Stati membri per i prossimi 12-18 mesi.

Quest’anno la Commissione ha proposto un numero minore di raccomandazioni concentrate sulle principali priorità economiche e sociali identificate nella sua analisi annuale della crescita 2016. Ha anche posto maggiore attenzione sulle sfide della zona euro e sull’interdipendenza tra le economie, in linea con le raccomandazioni convenute per la politica economica della zona euro.

Le Raccomandazioni per il nostro Paese sono le seguenti:

Accelerare l’attuazione del programma di privatizzazioni e utilizzare i relativi proventi per accelerare la riduzione del debito delle amministrazioni pubbliche.
Spostare il carico fiscale dai fattori produttivi su consumi e proprietà.
Ridurre il numero e la portata delle spese fiscali e completare la riforma del sistema catastale entro la metà del 2017.
Adottare misure per migliorare la compliance fiscale, anche attraverso la fatturazione elettronica e i pagamenti elettronici.
Attuare la riforma della pubblica amministrazione attraverso l’adozione e l’attuazione di tutti i decreti attuativi. Intensificare la lotta contro la corruzione rivedendo i termini di prescrizione entro la fine del 2016.
Ridurre la durata dei processi nella giustizia civile.
• Accelerare la riduzione dello stock di NPL, anche migliorando ulteriormente il quadro per la gestione di insolvenze e il recupero crediti. Completare l’attuazione delle riforme sulla corporate governance nel settore bancario.
Attuare la riforma delle politiche attive del lavoro, in particolare attraverso il rafforzamento dell’efficacia dei servizi per l’impiego. Adottare e applicare la strategia nazionale contro la povertà e rivedere e razionalizzare la spesa sociale.
Adottare e applicare rapidamente la legge in esame in materia di concorrenza e adottare ulteriori misure per le professioni regolamentate, il trasporto, la sanità e il sistema delle concessioni.

Per l’Italia, la Commissione riesaminerà i fattori pertinenti in una nuova relazione entro novembre, quando saranno disponibili ulteriori informazioni sulla ripresa del percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine per il 2017.
Infine, la Commissione ha deciso di avviare un’ultima consultazione con gli Stati membri che sono parti contraenti del cosiddetto patto di bilancio (Fiscal Compact) per chiedere informazioni circa i progressi compiuti nell’attuazione delle disposizioni del Fiscal Compact nell’ordinamento giuridico nazionale. Gli Stati membri interessati hanno due mesi di tempo per presentare le loro osservazioni alla Commissione.

In allegato di seguito: