Clima ed Energia: Federmanager in audizione alla Commissione Ambiente del Senato

Nell’ambito dell’Affare assegnato alla 13a Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato sui “Profili ambientali della Strategia Energetica Nazionale”, Federmanager è stata invitata ieri in un’audizione in cui la delegazione guidata dal vice presidente Federmanager, Eros Andronaco, ha potuto esprimere le osservazioni del management sugli scenari del sistema energetico italiano.

 «Abbiamo esposto alla Commissione parlamentare il contributo qualificato offerto dalle nostre Commissioni di settore per rilanciare la competitività del sistema industriale», ha spiegato il vice presidente Andronaco, descrivendo, nello specifico, le linee di intervento di politica energetica individuate dalla Commissione Energia.

Il Coordinatore di questo gruppo, Sandro Neri, ha illustrato i contenuti della nota tecnica consegnata agli atti del Senato, che anticipa i risultati dello studio “Una Strategia Energetica per l’Italia”, sviluppato in collaborazione con l’Associazione Italiana Economisti dell’Energia (AIEE), che saranno oggetto di approfondimento in occasione del Convegno che avrà luogo il prossimo 22 marzo a Roma, in vista dell’imminente pubblicazione della nuova Strategia Energetica Nazionale (S.E.N.) da parte del MISE.

«L’Italia dovrebbe centrare gli obiettivi del pacchetto clima-energia 2020 su emissioni, efficienza energetica e fonti rinnovabili, continuando sulla strada intrapresa fino ad oggi per raggiungere i traguardi fissati dall’UE», ha spiegato Neri nel suo intervento, aggiungendo che invece «una mancata accelerazione sul fronte della decarbonizzazione e quindi del risparmio energetico e delle energie pulite, non permetterebbe all’Italia di raggiungere al 2030 il traguardo del -40% di emissioni di gas serra».

A tale scopo, sono stati approfonditi i possibili scenari delineati nello studio Federmanager/AIEE sul fabbisogno energetico italiano previsto per il 2030 e gli opportuni interventi che si renderebbero necessari per l’efficientamento e la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, unitamente alle previsioni sugli investimenti richiesti per l’installazione ed implementazione delle nuove tecnologie.

«Dai risultati delle nostre rilevazioni si evidenzia la grande opportunità di sviluppo connessa agli obiettivi 2030», ha evidenziato ancora la delegazione Federmanager alla Commissione Parlamentare, chiarendo che «se la prima opportunità rimane l’effetto positivo per l’ambiente, lo sforzo da compiere porta benefici per l’intero ciclo economico, in termini di riduzione della dipendenza energetica e della bolletta per il cliente finale».

Per il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, «lo spirito con cui si dovrebbe redigere la SEN è quello di migliorare la competitività del Sistema-Paese favorendo le tecnologie pulite ed esportabili. Per questo – ha chiesto il presidente – la transizione verso una economia a basso contenuto di carbonio deve essere accompagnata da una qualificata “cabina di regia”, una guida unitaria a cui spetti la gestione dei nodi critici con una visione di lungo periodo ed a cui Federmanager si propone di partecipare, mettendo a disposizione il proprio contributo di competenze manageriali».