Camera: Trasmesso schema DM Fondo partecipazione dei lavoratori agli utili – 21 aprile 2016

E’ stato approvato dalle Commissioni Finanze e Lavoro il parere con osservazioni sullo schema di DM concernente le modalità e i criteri di utilizzo del Fondo finalizzato a incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato rivolti ai lavoratori dipendenti (Atto n. 290 – Relazione illustrativa).

Analisi
Di seguito le osservazioni espresse dalle Commissioni:
a) con riferimento alle risorse previste dall’articolo 5 per l’attuazione del decreto, pari a 1.818.872 euro per il 2014 e a 39.245 euro per il 2015, verifichi il Governo se tali risorse, oggettivamente piuttosto ridotte, anche alla luce delle riduzioni disposte negli ultimi anni, non limitino eccessivamente l’effettivo impatto del beneficio previsto, specialmente con riferimento all’anno 2015, rischiando pertanto di vanificare le finalità del meccanismo incentivante;
b) ancora con riferimento all’articolo 5, chiarisca il Governo se le somme ancora disponibili, rispettivamente, per gli anni 2014 e 2015, possano essere impiegate solo per erogare i benefici previsti relativamente ad assegnazioni o sottoscrizioni già effettuate in ciascuno degli anni di riferimento, ovvero possano essere utilizzate anche per incentivare future assegnazioni o offerte di sottoscrizione di azioni: in tale ultimo caso, si segnala l’opportunità di rinviare l’applicazione del provvedimento all’anno 2017, al fine di verificare la possibilità di incrementare nel corso del presente esercizio le risorse da destinare ai benefici;
c) con riferimento al comma 3 dell’articolo 2, il quale prevede che il beneficio si applica limitatamente alle azioni assegnate ai dipendenti con qualifica di operaio, impiegato e quadro, assunti a tempo indeterminato, valuti il Governo l’opportunità di chiarire se tale limitazione si riferisca solo alle azioni assegnate a titolo gratuito, come sembrerebbe desumersi dal tenore letterale della disposizione, ovvero anche a quelle sottoscritte a titolo oneroso, a condizioni vantaggiose rispetto a quelle di mercato;
d) con riferimento al comma 2 dell’articolo 3, il quale prevede che, qualora le richieste di accesso al beneficio superino complessivamente l’importo delle risorse disponibili, le quote da erogare siano proporzionalmente ridotte, subordinando pertanto la concessione del beneficio all’esame di tutte le domande, valuti il Governo se tale previsione, la quale, in sostanza, condiziona l’ammontare del beneficio fruibile da parte della singola impresa al numero di imprese che complessivamente hanno diritto ad accedere al Fondo, possa incidere negativamente sull’adesione all’istituto, nella misura in cui la sottoscrizione delle azioni dovrebbe avvenire prima di conoscere quale sia l’ammontare del beneficio applicabile.