Avvio esame Dl mezzogiorno – 27 giugno 2017

E’ stato avviato ieri l’esame del Ddl di conversione del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno (S.2860).

I relatori, Sen. Tomaselli (Pd) e Vicari (AP), hanno illustrato il provvedimento.

Analisi
Il ministro De Vincenti è intervenuto per richiamare le linee ispiratrici del provvedimento a beneficio della discussione generale che si svolgerà nelle prossime sedute. Ha ricordato in particolare che l’intervento si incentra su alcune direttrici fondamentali, che costituiscono il tratto comune delle diverse misure.

In primo luogo vi sono interventi di sostegno alla nuova imprenditorialità, in particolare giovanile, che consentono di garantire un supporto di capitale alle nuove aziende collocate nel Mezzogiorno, beneficiando del cospicuo apporto del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Nello stesso spirito è stata inclusa una norma che consente di mettere a disposizione terreni incolti o abbandonati, specialmente quando siano di proprietà di enti pubblici: lo scopo è un supporto concreto alle attività non solo agricole, ma anche del terziario, ad esempio turistico.

La seconda direttrice è quella della attrazione di investimenti, che potrà beneficiare ora dell’istituzione di zone economiche speciali, concentrate attorno alle aree portuali di particolare rilievo. Seguono alcune norme caratterizzate dalla volontà di semplificare e snellire le procedure amministrative, sia sul fronte dei patti per lo sviluppo (che si stanno rivelando strumento rilevante) sia su quello, ora ampliato, dei contratti istituzionali di sviluppo. Alla medesima volontà di semplificazione risponde anche l’intervento di adeguamento della classificazione dei rifiuti, peraltro richiesto dalla normativa europea.

Un ulteriore gruppo di norme ha carattere settoriale, dal momento che mira ad affrontare difficoltà palesatesi in alcune specifiche materie: ciò in particolare con riferimento alle politiche attive del lavoro, alle carenze del settore scolastico e alla identificazione dei costi standard per il finanziamento delle università. Si interviene inoltre sull’utilizzo delle somme confiscate alla precedente proprietà del gruppo ILVA, disponendo l’utilizzo per la bonifica dei territori circostanti lo stabilimento. Conclude ricordando le disposizioni per l’estensione degli ammortamenti e per la collaborazione tra prefetture ed enti locali.