Avviato esame in Comm. Politiche Ue Legge di Delegazione europea – 19 maggio 2016

E’ stato avviato l’esame in Commissione Politiche UE con l’illustrazione del provvedimento Ddl di Delegazione europea (S.2345) da parte del relatore Romano (Aut).

Analisi
Il senatore ROMANO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), ha illustrato il provvedimento, spiegando che una successiva legge di delegazione dovrebbe essere presentata per l’anno 2016. Il disegno di legge in esame, come modificato e approvato dalla Camera dei deputati, si compone di 21 articoli, e dei due allegati A e B. Segnaliamo, in particolare, i seguenti articoli:

Articolo 12 (introdotto durante l’esame alla Camera) – Servizi di pagamento nel mercato interno
Delega il Governo a dare attuazione, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, alla direttiva (UE) 2015/2366 – non inclusa nell’allegato B – relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (payment services directive II – PSD II), la cui scadenza per il recepimento è fissata dalla stessa direttiva al 13 gennaio 2018. L’articolo detta una serie di criteri specifici di delega, tra cui la designazione della Banca d’Italia quale autorità competente per assicurare l’effettiva osservanza delle disposizioni di attuazione della direttiva. Inoltre, il provvedimento di attuazione dovrà avvalersi della facoltà di vietare al beneficiario di imporre spese, tenendo conto della necessità di incoraggiare la concorrenza e di promuovere l’uso di strumenti di pagamento efficienti, e di designare l’Autorità garante della concorrenza e del mercato quale autorità competente a verificare l’effettiva osservanza di tale divieto.

Articolo 13 – Fondi di investimento europei a lungo termine
Delega il Governo, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, all’adeguamento del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF) di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, al regolamento (UE) n. 2015/760 relativo ai fondi di investimento europei a lungo termine (ELTIF).
Articolo 15 – Direttiva antiriciclaggio
Contiene i principi e i criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2015/849 “quarta direttiva antiriciclaggio”, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, nonché per adeguare la normativa interna alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/847 che completa la normativa antiriciclaggio con riferimento ai dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi. L’articolo prevede una serie dettagliata di criteri specifici di delega che, in estrema sintesi, sono volti a graduare i controlli e le procedure antiriciclaggio in funzione del rischio e ad accrescere la trasparenza di persone giuridiche e trust, in modo da fornire alle autorità strumenti efficaci per la lotta contro il riciclaggio e da permettere la conoscibilità dei dati ai portatori di interessi qualificati (anche diffusi), contemperando gli interessi in campo.

Articolo 19 (introdotto nel corso dell’esame alla Camera) – Lotta contro la corruzione nel settore privato
Delega il Governo, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, a dare attuazione alla decisione quadro 2003/568/GAI in tema di lotta alla corruzione nel settore privato. Il 18 dicembre 2015, la Commissione europea ha avviato la procedura EU-Pilot n. 8175/15/HOME per omessa comunicazione delle misure nazionali di recepimento della decisione quadro 2003/568/GAI relativa alla lotta contro la corruzione privata. Il Governo italiano, nel marzo 2016, ha risposto alla Commissione europea asserendo che la fattispecie della corruzione nel settore privato è prevista dall’articolo 2635 del codice civile, ammettendo tuttavia che vi sono alcuni profili di non conformità riguardanti, in particolare, la definizione di corruzione attiva e corruzione passiva, e la mancata disciplina della responsabilità delle persone giuridiche in rapporto alla corruzione attiva e passiva, nel decreto legislativo n. 231 del 2001.

Inserita all’interno delle direttive da adottare (Allegato B) la direttiva 2016/97/UE sulla distribuzione assicurativa (IMD II) (entro il 23 febbraio 2018).