Audizione Ministro Padoan su DEF – 19 aprile 2017

Si è svolta presso le Comm. riunite Bilancio di Camera e Senato, l’audizione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, sul Documento di Economia e Finanza 2017.

Analisi
In apertura, il Ministro ha illustrato la crescita del Pil italiano degli ultimi anni, positiva ma non soddisfacente: il tasso di disoccupazione resta troppo elevato tra i più giovani. Per cambiare questo quadro di crescita intermittente, bisogna coniugare la riduzione del carico fiscale e il sostegno degli investimenti, in un contesto di debito che deve calare con decisione.
Per quanto riguarda i conti pubblici, il Ministro ha affermato che l’Azione di governo va valutata alla luce sia delle indicazioni del DEF ma anche delle misure adottate dal Cdm dell’11 aprile, che comprendono gli interventi necessari a raggiungere l’aggiustamento del saldo strutturale, le misure di sostegno alle zone colpite dal sisma e le misure di finanza per la crescita. A questi si aggiunge la programmazione degli investimenti pubblici fino al 2032, da definire con DPCM.
In seguito, il Ministro ha affrontato i seguenti temi:
• Investimenti pubblici – Il loro rilancio dipende dalla disponibilità di risorse ma anche dal miglioramento del percorso di programmazione delle opere e di valutazione dei progetti. L’integrazione tra FS e ANAS avviata di recente ha la finalità di migliorare la capacità di programmazione delle opere infrastrutturali. Con il DPCM esaminato lo scorso 11 aprile si è avviata la fase operativa di finanziamento dei progetti destinatari del fondo da 47,5 miliardi creato con l’ultima legge di bilancio. Per la scelta dei progetti sono stati adottati tre criteri: rapidità di implementazione, strategicità dei settori di investimento e possibilità di impattare sulla domanda interna nazionale.
• Interventi aree colpite dal sisma – Gli investimenti sono particolarmente importanti in queste aree per favorire la ricostruzione: il decreto istituisce un apposito Fondo a tale fine. Vengono inoltre incrementate le risorse disponibili sui fondi già stanziati e viene istituita una zona franca urbana nelle zone colpite dal sisma.
Finanza per la crescita – Rafforzare la capacità produttiva delle imprese, aiutandole a migliorare la governance e ad accedere al mercato dei capitali. La riforma dei PIR fornisce per la prima volta uno strumento in grado di canalizzare il risparmio privato verso l’economia reale italiana; il decreto approvato in Cdm arricchisce queste misure.
Misure di stimolo alla crescita – Devono accompagnarsi ad un miglior ambiente in cui le imprese svolgono loro funzione. Il governo Renzi ha fatto importanti passi, poi portati avanti dall’attuale Governo. Tra questi, il piano industria 4.0, la riforma dell’amministrazione fiscale, la riforma bilancio completata con unificazione della legge di bilancio e della legge di stabilità in unico provvedimento integrato. Il governo ha rilanciato lo sforzo di riforma: il PNR definisce le priorità del governo per le riforme strutturali.
Concorrenza – Necessario aprire al mercato diversi settori, con l’obiettivo di apportare benefici apprezzabili dai cittadini in termini di maggiore offerta, investimenti, produttività e crescita. In tal senso la Legge annuale per la concorrenza è un obiettivo da perseguire con celerità.
• Lavoro – Il Jobs Act deve essere seguito da un rafforzamento delle politiche attive del lavoro e da misure di welfare familiare. Importante la contrattazione salariale di secondo livello.
• Benessere equo e solidale – La selezione degli indicatori non è ancora stata finalizzata. Appena disponibile, sarà sottoposta al parere delle Commissioni competenti.

Rispondendo alle domande poste dai parlamentari, Il Ministro Padoan ha sollevato i seguenti punti:
Investimenti– Motore della crescita. Gli investimenti pubblici stanno calando negli ultimi anni: non si tratta dell’inversione di tendenza che vorremmo vedere. Questo per una serie di ragioni, tra cui il fatto che gli investimenti che vediamo oggi sono risultato di decisioni di investimento pubblico prese anni fa.
• Differenza di comportamento tra investimenti dell’amministrazione centrale e di quelle locali – Importante che gli investimenti locali si accelerino perché sono di impatto positivo in termini di occupazione. Può darsi che una riforma come il nuovo codice degli appalti abbia nell’immediato rallentato invece che accelerato investimenti, per la necessità di adottare lee norme. Il MEF sta lavorando per cercare di migliorare la questione.
Correzione al momento della formulazione della legge di bilancio – Dovrà tener conto delle misure già contenute nella manovra di aggiustamento dello 0.2 (il decreto dovrebbe arrivare domani, in ritardo in quanto piuttosto corposo.). Ci sarà un dibattito molto aperto per la rimozione delle clausole di salvaguardia. I grandi aggregati da cui trarre ricorse sono le spese, il miglioramento dell’efficienza amministrativa tributaria e altre misure fiscali.
• Web tax – Tema interessante, ma è difficile capire quali sono le web tax che funzionano. Continuare ad approfondire e non escludere lo strumento.