Audizione Min. Delrio su prospettive di soluzione crisi Alitalia – 19 luglio 2017

Si è svolta presso la Comm. Trasporti, l’audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, sulle prospettive di soluzione della crisi di Alitalia – Società Aerea Italiana Spa.

Analisi
Nel corso dell’audizione, il Ministro ha affrontato i seguenti temi:
Alitalia non è crisi di settore – La crisi di Alitalia va vista in un contesto più ampio. Siamo di fronte a un errore delle strategie aziendali, perché il mercato del trasporto aereo è in espansione. È una crisi dell’azienda e non di settore. Alitalia nel 2005 aveva 30 milioni di passeggeri mentre nel 2015 ne aveva 23 milioni. È l’unica che ha avuto una vera contrazione, rispetto ad altre compagnie quali Ryanair.
Dati su disavanzo – Non siamo in grado di dare dei numeri con certezza, quindi la richiesta di avere rapidamente i dati contabili completi è senz’altro una richiesta che gireremo ai commissari perché forniscano tutte le informazioni necessarie. È molto importante capire qual è l’entità reale del disavanzo.
Conseguenze fallimento – Alitalia aveva quote di mercato importanti prima del 2007, oggi invece è solo il secondo marchio con 19% dietro a Ryanair. Ma il fallimento immediato dell’azienda avrebbe provocato una serie di problemi gravi sul mercato interno, perché non c’era un vettore in grado di sostituire in poche settimane i voli perduti.
Hub dedicato – è stato detto che Alitalia non aveva un vero e proprio hub, ma la crescita di Fiumicino è stato un forte investimento infrastrutturale, con 40 milioni di passeggeri. Un hub completamente dedicato va riempito, altrimenti è improduttivo, e allora sono stati assegnati slot ad altre compagnie.
• Rete efficiente in Sardegna e Calabria – Il governo lavora perché i piccoli aeroporti di Sardegna e Calabria possano creare una rete efficiente e capace di offrire promozione al turismo, come accade con quelli della Puglia che sono capaci di fare cooperazione, in quanto strutturati in rete. Se si crea una rete con logiche di cooperazione, i piccoli aeroporti sono un elemento non di debolezza ma di forza. Il governo ha sempre lavorato perché i piccoli aeroporti non vengano chiusi, perché se si mettono in rete si ottiene anche una potenzialità di sviluppo maggiore e una massa critica adeguata per trattare con i vettori aerei e fare un’operazione turistica.
• No a frazionamento – Il Ministro ha affermato come Alitalia sia un valore da un punto di vista industriale per il Paese e abbia ancora potenzialità di sviluppo, a patto che non venga frazionata o spezzettata. Alitalia non può vendere rotte, asset, il settore manutenzione, ma va tenuta intera perché ha una massa critica che, adeguatamente accompagnata da un investirei che creda nello sviluppo del trasporti aereo, è una massa critica che può consentire di recuperare gli squilibri.
Riduzione traffico interno – è stato ripetutamente detto agli amministratori di fare delle scelte che servissero di più il mercato internazionale che è altamente remunerativo rispetto a quello interno che è meno remunerativo. Il traffico tra Roma e Milano si è dimezzato con l’avvento dell’alta velocità ed è stato un errore strategico non considerarlo. Sono scelte che vanno anticipate, queste letture erano molto chiare a tutti, non potevamo cambiare l’alta velocità per favorire Alitalia.
Taglio personale – Il tema per Alitalia, più che la riduzione del personale – anche se è vero che rispetto ad altre compagnie ha molti più lavoratori di terra – sta su alcuni elementi strutturali e soprattutto sulla mancanza di ricavi. Il ministro ha indicato tra le criticità strutturali il fatto che la compagnia abbia costi di approvvigionamento del carburante molto onerosi, contratti di leasing sugli aerei molto onerosi, una flotta non moderna. Il break even che avrebbe dovuto essere raggiunto nel 2017 non è stato raggiunto proprio per il mancato aumento dei ricavi. Inoltre, invece di investire sulle strategie di medio-lungo raggio che sono più remunerative, ci si è concentrati sul traffico domestico e questo l’ha indebolita.
Stagione amministrazione straordinaria soddisfacente – Per Alitalia c’era uno scenario difficile, ma la stagione in questa prima fase è soddisfacente. In tutto ciò, la scelta di accompagnare Alitalia non solo nella ristrutturazione ma anche con l’Amministrazione straordinaria ha fatto sì che il pubblico non abbia disdetto i voli e distolto l’attenzione. Ad oggi, le informazioni dicono che gli investimenti del Governo coprono in maniera sicura le attività di Alitalia e consentono di proseguire l’attività commissariale con una certa tranquillità.
Competitività mercato – Il mercato aereo dà molte opportunità ed è in espansione, ma è anche fortemente competitivo. La valutazione che sarà fatta, riguarderà anche l’entità degli investimenti. Senza ingenti investimenti, non è possibile competere su questo mercato. Questo è anche oggetto dello studio che stanno predisponendo i commissari, al fine di permettere al Governo di prendere una decisione adeguata.
• Prospettive Alitalia – Il Ministro ha affermato di non voler anticipare cosa succederà; certamente, l’opinione condivisa è che l’integrità dell’azienda sia la soluzione migliore. Il bando lo afferma, ma lascia aperte altre soluzioni. Nel caso non vi siano offerte che mantengano l’integrità, l’alternativa potrebbe essere quella di prolungare la gestione commissariale, oppure quella di statalizzare; ma questo secondo il Governo sarebbe un errore. Con un buon piano industriale si possono trovare ottimi partner, che credono allo sviluppo del settore e hanno le giuste competenze.
Continuità territoriale Sardegna – La continuità territoriale è un elemento di garanzia. La continuità territoriale sarda è stata costruita con i finanziamenti del Governo e va mantenuta con bandi lunghi. È compito dello Stato e delle regioni di ottenere il massimo risultato dalla minor spesa; probabilmente le condizioni del bando verranno rinegoziate dalla regione Sardegna. Nel bando vengono messi a disposizione molti più posti; si riduce il tempo di libero mercato a luglio e agosto.
Mercato fortemente competitivo – è un mercato in cui bisogna essere capaci di vedere le opportunità, essere molto attenti. Quest’apertura a tutti i vettori del mercato italiano ha fatto molto bene al turismo, agli aeroporti. Il mercato liberalizzato è un’opportunità.
Esuberi e personale – è evidente che non devono mai pagare i lavoratori gli errori dei dirigenti. Verranno messi in campo tutti gli strumenti per fare in modo che i lavoratori possano essere protetti. Il numero di esuberi si spera perciò che sia il minore possibile. I commissari stanno valutando tutte le forme per poter ridurre tutte le inefficienze dell’azienda attualmente, quindi la razionalizzazione del costo del lavoro.
• Conflitto di interessi Laghi – L’Anac ha archiviato la questione di una presunta incompatibilità di Laghi, sollevando però dubbi sull’illegittimità della nomina. Il Mise ha deciso di mandare ad Anac la documentazione che comprova la legittimità della nomina. C’è un dialogo aperto su questo.