Audizione del Min. Galletti sulla SEN – 16 febbraio 2017

Nella seduta della 13^ Commissione Ambiente del Senato si è svolta l’audizione del Ministro dell’Ambiente Galletti in merito ai profili ambientali della Strategia energetica nazionale, oggetto di un affare assegnato (n.932), sulla strategia per lo sviluppo sostenibile e sulle priorità nazionali della partecipazione dell’Italia all’Unione europea per il 2017.

Il Ministro ha illustrato e consegnato alla Commissione una relazione in cui sintetizza lo scenario normativo europeo e nazionale in tema di politiche energetiche e ambientali, dedicando spazio a misure sulle energie rinnovabili, costo della bolletta elettrica, tempistiche della strategia sullo sviluppo sostenibile e grandi opera quali TAP, Poseidon e ILVA. Al termine il presidente Marinello ha annunciato la presentazione di uno schema di risoluzione sull’affare assegnato in discussione.

Analisi
L’audizione ha visto l’esposizione da parte del titolare del dicastero di un documento, consegnato alla Commissione e non ancora digitalizzato, in cui viene offerto un quadro riepilogativo delle politiche di sviluppo sostenibile di cui si evidenziano i principali passaggi:

Normativa europea e accordi internazionali – Piattaforma di partenza per le politiche di decarbonizzazione e transazione del sistema energetico è individuata nell’accordo emerso dalla COP21 di Parigi e dalla prospettiva di lungo termine che mira a raggiungere equilibrio tra emissione e assorbimenti entro la seconda metà del secolo. Sulla base di ciò a fine 2016 si è proceduto a implementare questi strumenti con le conclusioni della COP22 di Marrakesh, orientata alla crescita del capacity building dei Paesi in via di sviluppo. Con riferimento allo scenario europeo Galletti identifica quali principali traguardi della recente azione normativa di Bruxelles la presentazione in luglio di una proposta di regolamento per i settori non regolati da sistema ETS – agricoltura, trasporti, usi civili (COM(2016) 482 def) – della proposta di regolamento sull’inclusione delle emissioni risultati dall’uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 su clima ed energia (COM (2016) 479 def) e della comunicazione sulla strategia UE per una mobilità a basse emissioni (COM(2016) 501 def). Ulteriore intervento sistemico è individuato nella presentazione del pacchetto legislativo “Energia pulita per tutti gli europei”, illustrato da una relativa comunicazione (COM (2016) 860 def) e composto da otto proposte legisltive che attengono agli ambiti del mercato elettrico, delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della governance dell’Unione dell’Energia. Un deciso plauso è stato infine espresso per l’adozione lo scorso giugno di azioni comuni in tema di attuazione del piano sull’economia circolare.

• Normativa nazionale: scenario attuali e sviluppi – Il Ministro individua quali strumenti principali della pianificazione in materia energetico-ambientale il previsto aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale (SEN) del 2013 e la definizione del Piano nazionale su clima ed energia concordato con l’UE. Sul fronte degli interventi già adottati è posto l’accento sulle misure in materia di efficientamento energetico adottate di concerto con altri di dicasteri quali la definizione de requisiti energetici degli edifici di nuova costruzione, la revisione del conto termico sugli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da rinnovabili, il lavoro finora svolto sulla disciplina del sistema dei certificati bianchi.

• Energie rinnovabili: quadro generale – Con riguardo alle rinnovabili Galletti ha espresso soddisfazione per un quadro complessivo che vede l’Italia coprire il 17 percento del suo fabbisogno con fonti di nuova generazione, in linea con gli obiettivi europei e internazionali. Il Ministro aggiunge di ritenere ormai avviata la fase dell’ingresso delle nuove fonti sul mercato, benché debbano permanere strumenti di sostegno diversi dagli aiuti di Stato. Con riferimento a ciò, ad esempio, viene menzionato il caso della generazione fotovoltaica, per la quale sono stati esclusi gli incentivi in conto energia ma permangono agevolazioni sull’autoconsumo e altri bonus.

• Energie rinnovabili: biomasse – Ampio spazio è poi dedicato alle biomasse, per le cui politiche si è svolto di adottare il cd. principio a cascata. Si ritiene infatti necessario incentivare la destinazione alla generazione elettrica esclusivamente delle risorse biologiche che non possono essere impiegate in ambito alimentare e industriale quali ad esempio i sottoprodotti agricoli.

• Bolletta elettrica – Con rispetto ai costi della bolletta elettrica e al problema del differenziale del prezzo rispetto gli altri Paesi europei, Galletti ne ha indicato la principale ragione nella mix di fonti di approvvigionamento italiano legato in primo luogo all’impiego di gas e fonti rinnovabili. Specifica tuttavia allo stesso tempo che tale circostanza costituisce un vantaggio strategico nella prospettiva della decarbonizzazione del sistema paese. Ulteriori motivazioni sonio individuate negli alti oneri generali di sostegno, circa 16 miliardi di euro, in gran parte devoluti alle rinnovabili. Soluzioni per tali criticità potrebbero essere degli interventi per favorire una riduzione del prezzo del gas, benché si specifichi come lo stesso appaia in linea con quello registrato in altri Stati, nonché nuove misure per la riduzioni degli oneri come quelle che nel 2015 hanno coinvolti le PMI. In particolare si specifica come il Governo stia lavorando per una riduzione degli oneri delle imprese energivore.

• Collegato ambientale – Il Ministro si è poi soffermato sul collegato ambientale ad un anno dalla sua entrata in vigore affermando che il dicastero ha provveduto ad adottare molti dei provvedimenti attuativi della legge e che al riguardo presenterà il 28 febbraio il primo rapporto italiano sul capitale naturale.

• Grandi opere: TAP, Poseidon, ILVA – Breve finestra è stata dedicata a singoli progetti di particolare rilievo per l’ambito energetico ed ecologico. Nello specifico Galletti ha menzionato la costruzione del gasdotto TAP, ricordando i diversi passaggi autorizzativi che hanno coinvolto MATTM e MISE e che continuano a coinvolgerli nella misura della verifica sul rispetto delle prescrizioni di VIA cui il progetto deve attenersi. Ruolo importante al riguardo sarebbe svolto anche da soggetti territoriali quali l’Arpa, l’Ispra e le autorità di bacino. Al pari si è brevemente ricapitolato lo sviluppo del gasdotto Poseidon di Edison, per il quale il Ministero ha già espresso favorevolmente, ma la cui costruzione non sembra ancora entrata in una fase operativa. Infine, con riguardo alle procedure di riconversione dell’ILVA, il Ministro ha confermato che ad oggi nessun progetto industriale di decarbonizzazione degli impianti è stato presentato al ministero dell’Ambiente.

• Strategia per lo sviluppo sostenibile – Parte della più vasta agenda 2030 in tema già approvata dall’Unione Europea, la strategia per lo sviluppo sostenibile sarebbe in via di finalizzazione presso il Cipe e, ottenuto l’avvallo della Conferenza Stato-Regioni, dovrebbe essere ultimata entro il prossimo mese di marzo.

• Altre tematiche – Galletti si è infine soffermato sulla tematica dei trasporti, elogiando il piano di ristrutturazione del parco autobus italiano da 7 miliardi di euro predisposto dal MIT e ha fornito chiarimenti sulla prosecuzione del processo di decommissioning dei rifiuti radioattivi italiani.

A conclusione il presidente Marinello (AP) ha ringraziato il Ministro e annunciato che la Commissione avrebbe proceduto nel proseguo della seduta alla presentazione e discussione dello schema di risoluzione sull’affare assegnato in tema di aggiornamento della SEN.