Audizione AD FS, Mazzoncini, su trasporto pubblico locale – 15 novembre 2016

Si è svolta  l’audizione dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, dinanzi all’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavori pubblici al Senato.

Analisi
• RISULTATI – Fs chiuderà il 2016 con un bilancio record che supererà i 9 miliardi di euro di fatturato e un utile di 800 milioni. Questo deriva anche da operazioni straordinarie come la cessione di Grandi stazioni retail che ha generato una plusvalenza di circa 300 milioni. La proiezione dei ricavi sale a 14,9 miliardi nel 2021 e 17,6 nel 2026. Per quanto riguarda l’Ebitda, la proiezione 2016 ammonta a 2,3 miliardi, mentre per il 2021 a 3,8 e a 4,5 per il 2026.
ANAS – Mazzoncini ha rilevato che la questione dei contenziosi Anas è un punto molto importante in vista della fusione con Fs, ma è assolutamente confidente che sarà superato. La fusione tra Anas e Fs potrebbe essere utile anche per lo sviluppo di un’altra infrastruttura, come quella della fibra ottica. Il sedime delle due reti combinate potrebbe essere utilizzato per l’offerta di servizi di rete futura, ad esempio l’offerta in fibra ottica.
• TPL – Il messaggio che Mazzoncini invia agli enti locali possessori delle aziende locali di trasporti è: “voi siete elementi fondamentali della catena dei trasporti, se volete FS vi dà una mano”. Le forme di aiuto possono essere tante, ma per FS è impossibile disinteressarsi al fatto che un anello della catena non funzioni, perché altrimenti la gente continua ad andare in macchina. Mazzoncini ha spiegato che uno degli obiettivi del Piano industriale è quello di migliorare l’integrazione della mobilità: l’azienda non intende occuparsi per ora di car sharing, anche se è un anello fondamentale, perché il servizio sta dimostrando di funzionare, mentre quello del trasporto locale è un anello debole. Il 13 dicembre è previsto un incontro tra Fs e le associazioni di categoria del trasporto in cui Ferrovie proporrà un’alleanza per favorire il trasporto pubblico. Mazzoncini auspica che i colleghi capiscano che è inutile farci la guerra tra di noi quando l’80% delle persone va in automobile. Occorre proporre agli altri attori della mobilità un’alleanza per fare in modo che la gente passi dal trasporto privato a quello collettivo. All’incontro, che servirà per presentare il Piano industriale, sono state invitate le associazioni di categoria dei trasporti, come Anav a Asstra. Sempre nell’ottica di alleanza, Mazzoncini ha ricordato che Fs sta lavorando all’implementazione di una app che pianifichi un viaggio con diversi mezzi di trasporto (compresa l’auto privata) e diventi uno dei canali di vendita di biglietti, sia degli altri mezzi che aziende. FS conta di lanciarla entro il prossimo semestre, e l’idea è di metterlo a disposizione delle aziende che si occupano di mobilità.
• ATAC – In merito all’ATAC, Mazzoncini ha affermato che è interessante il servizio che fa l’Atac, non l’azienda. Un ragionamento che vale per tutte le aziende di trasporto pubblico locale, ma per l’azienda dei trasporti di Roma in particolare. Si aspetta la gara sul servizio che le aziende saranno obbligate a fare.
• SVILUPPO INTERNAZIONALE – In relazione all’attività internazionale, l’operazione di acquisizione delle ferrovie greche, TrainOSE, è fondamentalmente chiusa, mentre si punta anche al mercato del Regno Unito, dove Trenitalia partecipa alla gara per la linea Londra-Edinburgo. Per quanto riguarda l’acquisizione di TrainOSE, Mazzoncini ha detto che si tratta di un’operazione importantissima dal punto di vista strategico. Sul Regno Unito, invece, l’ad ha detto che sono state costituite Trenitalia Uk e Frecce Uk per la partecipazione a gare. Una già in corso è quella per la linea Londra-Edinburgo, con contratto decennale, a cui – come ha spiegato ancora l’ad – Fs partecipa in joint venture con un operatore inglese. Ma nel Regno Unito c’è più di una opportunità. Tra gli obiettivi alla voce internazionalizzazione, la crescita sui servizi di trasporto all’estero, sia estero su estero che Italia su estero; lo sviluppo del tpl all’estero, facendo leva sulla presenza internazionale del Gruppo e attraverso acquisizioni; l’espansione all’estero per la realizzazioni di grandi opere infrastrutturali in general contractor. L’obiettivo, come indicato dal Piano industriale, è quello di quadruplicare il fatturato attuale, portandolo da 1 a oltre 4 miliardi di euro.