Assegnato alla Comm. Lavoro Ddl su disciplina Enti previdenziali privati

E’ stato assegnato alla Commissione Lavoro il seguente disegno di legge a prima firma dell’On. Di Salvo (Pd):
Disciplina degli enti previdenziali privati (C.4495)

Analisi
Il provvedimento riporta le indicazioni della Commissione parlamentare sul controllo degli enti gestori, per un riordino complessivo della disciplina in materia di Casse previdenziali private. Il testo si compone di 20 articoli; in particolare:
Articolo 1 – Specifica che le disposizioni si applicano al settore delle professioni, anche in riferimento ai soggetti non iscritti in ordini e collegio professionali.
Articolo 2 – Definisce con chiarezza il regime giuridico degli enti gestori della previdenza, siano essi strutturati come associazioni o fondazioni, ribadendone la natura giuridica di persone giuridica di diritto privato.
Articolo 3 – Distingue gli enti a seconda della loro natura «monocategoriale» o «pluricategoriale».
• Articolo 4 – Disciplina la struttura organizzativa interna.
Articolo 5 – Specifica che i componenti degli organi devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dallo statuto e dei regolamenti e fornisce dettagli in merito alla composizione degli organi.
• Articolo 6 – Indica i criteri di corretta gestione degli enti e affronta il tema delle irregolarità gestionali che possono determinare illeciti gestionali o situazioni di sofferenza tali da comprometterne la sostenibilità finanziaria.
• Articolo 7 – Prevede nel caso di gravi violazioni imputabili agli organi direttivi, l’avvio di una procedura per la sospensione degli organi direttivi, l’eventuale loro sostituzione e la nomina di un Commissario straordinario, il quale adotta i provvedimenti necessari per salvaguardare la legittimità e la correttezza della gestione.
• Articolo 8 – Include il caso di grave disavanzo economico-finanziario deve consentire l’intervento pubblico, portando ad un commissariamento dell’ente e nei casi di accertata impossibilità, per tre esercizi finanziari consecutivi, a raggiungere il riequilibrio dei conti e alla successiva liquidazione dello stesso.
• Articolo 9 – Istituisce un Fondo di garanzia tra gli enti, gestito dal Ministero dell’economia, di concerto con il Ministro del lavoro, al fine di assicurare la stabilità finanziaria degli enti, nell’interesse degli iscritti.
• Articolo 10 – Affida alla COVIP il compito di vigilare sulle irregolarità gestionali, che in caso di gravi violazioni può condurre alla già descritta procedura di commissariamento, e anche sulle situazioni di insolvibilità, che nei casi di squilibrio finanziario non superabile conduce al commissariamento e, in ultima analisi, alla liquidazione dell’ente.
• Articolo 11 – Disciplina i poteri di intervento della COVIP.
• Articolo 12 – Stabilisce che il Ministero del lavoro di concerto con il MEF siano compenti per il controllo degli enti, occupandosi tra le altre cose dell’approvazione di statuto, regolamenti e delibere relative a contributi e prestazioni.
• Articolo 13 – Specifica che alla funzione di vigilanza concorrono anche la Corte dei conti e la Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, con ambiti precisi e non sovrapponibili a quelli di spettanza amministrativa.
• Articolo 14 – Mantiene la possibilità di contributi integrativi per l’obbligo di contribuzione a carico degli iscritti, che possono essere destinati all’incremento dei montanti individuali.
• Articolo 15 – Indica le prestazioni a favore degli iscritti.
• Articolo 16 – Rivede nel dettaglio la disciplina del trattamento fiscale, nel senso di armonizzare la tassazione della previdenza privata con quella dei Fondi pensione.
Articolo 17 – Prevede la detassazione al 15%, degli utili derivanti dai soli investimenti finanziari nell’economia reale, con finalità di incentivazione dell’impiego dei patrimoni delle casse per investimenti infrastrutturali di lungo periodo a sostegno dell’economia del Paese, ad esempio, per investimenti a favore della ricerca o di innovazione tecnologica.
• Articolo 18 – Prevede la soppressione della gestione separata presso l’INPS relativa agli agenti e rappresentanti di commercio e il suo trasferimento in capo all’ENASARCO.
• Articolo 19 – Prevede l’abrogazione di una serie di provvedimenti normativi attualmente in vigore.
• Articolo 20 – Specifica gli enti ai quali si applica la legge, tra cui la Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti (CNPADC).