Approvata la Risoluzione di maggioranza sul DEF – 27 aprile 2016

E’ stata approvata la risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza per il 2016.

Analisi

La risoluzione, tra le altre cose, impegna il Governo:

  •  a promuovere la contrattazione decentrata, tenendo conto delle intese maturate tra le parti sociali relativamente alla rappresentanza, alla consultazione dei lavoratori interessati e all’efficacia ed esigibilità dei contratti stessi, salvaguardando il ruolo dei contratti nazionali di lavoro;
  • ad individuare misure per favorire la transizione verso una manifattura sempre più digitalizzata e interconnessa, un’economia circolare e la sostenibilità ambientale, attraverso l’utilizzo più efficiente delle risorse e lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • a promuovere ulteriori interventi per la crescita, la concorrenza e la competitività delle imprese, con particolare riguardo al settore manifatturiero, mediante la rimozione degli ostacoli all’investimento, il miglioramento del business climate, la promozione di imprenditorialità innovativa, la facilitazione all’accesso ai mercati finanziari anche attraverso la quotazione, il contrasto e la prevenzione della criminalità economica e una lotta più forte e coordinata alla contraffazione e allo sfruttamento del lavoro come fattori di distorsione dei mercati, freno della crescita, riduzione delle entrate fiscali;
  • a proseguire nell’azione di rafforzamento del sistema bancario, reso più resiliente, moderno e competitivo grazie alle misure approvate e in fase di attuazione, promuovendo ulteriori e rapidi interventi, anche in materia di giustizia civile, che accelerino la dismissione dei crediti in sofferenza da parte delle banche;
  •  a procedere nell’azione di riforma del sistema tributario, anche proseguendo nella revisione dei valori catastali con finalità perequative tra i contribuenti, di riduzione della pressione fiscale che dovrà procedere di pari passo con il proseguimento e il rafforzamento dell’attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, che ha consentito nel 2015 di recuperare maggior gettito per 14,9 miliardi di euro, nonché con il miglioramento della fedeltà fiscale.