Annullamento gara cessione Ilva: interpellanza on. Labriola (FI)

Presentata un’interpellanza dell’on. Labriola (FI) con la quale si chiede al Governo se intenda procedere all’annullamento della gara di cessione del complesso industriale Ilva.

Analisi
Nella seduta dell’Aula della Camera del 30 luglio è stata annunciata la presentazione di un’interpellanza dell’on. Labriola (FI) 2-00062 in merito all’orientamento del Governo circa il prosieguo della cessione Ilva. L’interpellante ha sottolineato che, secondo diverse fonti stampa, il Mise intenderebbe procedere all’annullamento della gara di cessione del polo siderurgico di Taranto, malgrado ArcelorMittal abbia presentato una proposta migliorativa sia sul versante ambientale che occupazionale. Successivamente, l’on. Labriola ha inoltre ricordato che l’intero territorio della provincia di Taranto continuerebbe a trovarsi in una situazione di grave crisi economica, aggravata dalle condizioni ambientali e sanitarie derivanti dalla vicenda che coinvolge il colosso siderurgico dell’acciaio.
Pertanto, con tale atto si intende interpellare il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e il Ministro della salute a sapere:
 se trovi conferma la notizia dell’intenzione del Ministro dello sviluppo economico di procedere all’annullamento della gara di cessione del complesso industriale ILVA; in caso affermativo, se ritenga di fornire ogni elemento utile circa il piano industriale, il piano ambientale e le relative proposte migliorative apportate da AlcelorMittal;
 quali siano gli orientamenti del Governo circa il prosieguo della cessione Ilva, in merito al recupero ambientale ed occupazionale; come si intenda procedere, con quali risorse e quali siano i tempi di esecuzione;
 quali iniziative, anche normative urgenti, intenda adottare al fine di tutelare le piccole e medie imprese dell’indotto che, come emerge, stanno vivendo una seria crisi economica;
 in che modo intenda il Governo garantire, per quanto di competenza, i livelli essenziali di assistenza, ai cittadini della provincia di Taranto, tutelando la loro salute oltre che la dignità.