Aggiornamento SEN: interrogazione e richiesta istruttoria FI-PdL – 17 gennaio 2017

E’ stata presentata al Senato un’interrogazione orale a prima firma del sen. Piccoli (FI-PDL) con cui tra le altre cose si chiedono al Ministro Calenda le ragioni del coinvolgimento di un consulente straniero nel processo di aggiornamento della SEN.

Contestualmente nella seduta della Commissione Ambiente il senatore ha richiesto lo svolgimento di un’istruttoria finalizzata alla elaborazione di un contributo parlamentare sul tema.

Analisi
Nella seduta dell’Aula del Senato di ieri, martedì 17 gennaio 2017, è stata comunicata la presentazione dell’interrogazione a risposta orale 3-03395 a prima firma del sen. Piccoli (FI-PdL) al riguardo del coinvolgimento della società Boston Consulting Group (BCG) nell’aggiornamento della SEN. L’interrogazione, al pari dei precedenti atti presentati nelle due Camere del Parlamento, pone in rilievo supposte mancanze di trasparenza nel processo di aggiornamento della strategia energetica nazionale, nonché la presenza tra i soggetti coinvolti in tale processo di aziende estere il luogo delle competenti strutture dell’amministrazione pubblica.

Sulla base di ciò si chiede al Ministro dello Sviluppo Economico:
• quali iniziative voglia intraprendere in merito alla questione della nuova strategia energetica nazionale (SEN);
• per quali ragioni, alla luce di valide agenzie italiane, quali ENEA, GSE, ISPRA e molteplici centri di ricerca, intenda affidare ad un consulente straniero la redazione della nuova SEN.

Contestualmente, nell’ambito dei lavori della 13^ Commissione Ambiente del Senato, il sen. Piccoli ha altresì fatto presente l’esigenza di affrontare tale tema sotto un profilo ambientale svolgendo un’istruttoria finalizzata alla elaborazione di un contributo parlamentare.

 

Testo dell’interrogazione:
PICCOLI, BERNINI, AMIDEI, BERTACCO, CERONI – Al Ministro dello sviluppo economico – Premesso che:
nel corso degli ultimi mesi del 2016, il Ministro in indirizzo, Carlo Calenda, ha annunciato che la strategia energetica nazionale (SEN) sarebbe stata rivista nell’anno 2017, alla luce dei nuovi obiettivi clima-energia fissati dall’Unione europea, tra cui l’innalzamento della quota di fonti rinnovabili al 27 per cento entro il 2030;
il Ministro aveva anche spiegato come il cammino per definire tale strategia avrebbe dovuto essere “trasparente, amplissimo e partecipato”, al fine di bilanciare diverse esigenze, dalla sicurezza degli approvvigionamenti all’integrazione delle tecnologie rinnovabili, passando per gli obiettivi ambientali. Inoltre aveva proposto un check-up annuale, attraverso cui valutare i progressi;
da un articolo di stampa, pubblicato in data 4 gennaio 2017 su “il Fatto Quotidiano”, si evince che per aggiornare la strategia energetica nazionale, il Ministro avrebbe ricevuto assistenza della società “Boston consulting group”, e che l’onere di tale consulenza sarebbe stato ripartito fra le società Terna e Snam, entrambe aziende italiane composte da un azionariato a maggioranza straniera, le cui future politiche aziendali, nel nostro Paese, sono vincolate dall’esito della nuova SEN;
da notizie in possesso degli interroganti, il Ministro, in data 6 gennaio, tramite un intervento sul social network “Twitter”, avrebbe affermato che la scrittura della nuova strategia energetica nazionale è stata fatta dal Ministero dello sviluppo economico dopo un confronto con tutti gli stakeholder (i soggetti interessati), mentre il lavoro preparatorio su dati e tendenze ha coinvolto vari TSO (transmission system operator, cioè le grandi compagnie del settore energetico come Terna e Snam) oltre ad esperti italiani e internazionali;
a giudizio degli interroganti, coinvolgere una società esterna è una decisione inopportuna, perché nell’amministrazione pubblica vi sono diverse strutture in grado di elaborare la nuova strategia energetica, senza doversi appoggiare a consulenti privati,
si chiede di sapere:
quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere in merito alla questione della nuova strategia energetica nazionale (SEN);
per quali ragioni, alla luce di valide agenzie italiane, quali ENEA, GSE, ISPRA e molteplici centri di ricerca, intenda affidare ad un consulente straniero la redazione della nuova SEN.
(3-03395)