Aggiornamento SEN: audizione Min. Calenda e Galletti – 1 marzo 2017

Il Ministro Calenda ha illustrato tempistiche, caratteristiche e obiettivi della strategia, specificando tra le altre cose che sarebbe in programma un secondo ciclo di audizioni in Parlamento tra le fine di marzo e l’inizio di aprile.

Nel dibattito il Ministro Galletti ha dichiarato di ritenere necessaria una revisione complessiva del funzionamento del MATTM considerata la natura intersettoriale di obiettivi energetico-ambientali della SEN.

Il Ministro Calenda ha annunciato l’apertura di una consultazione sul testo all’inizio di Aprile, in coincidenza del G7 Energia di Roma.

Analisi
Nella seduta odierna delle Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività produttive della Camera si è svolta l’audizione del Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sulla revisione della Strategia energetica nazionale (SEN).

La documento programmatico, si ricorda, è già stato oggetto di un affare assegnato al Senato (n.932) rivolto ad approfondire i profili ambientali della strategia, nonché di un ciclo di audizioni interne al dicastero dello sviluppo economico che ha coinvolto i principali stakeholder del comparto energetico e del relativo indotto.

Di seguito i passaggi principali dell’intervento tenuto dal Ministro Calenda:

Tempistiche della strategia
Il Ministro ha in primo luogo chiarito la natura preliminare dell’audizione in corso, specificando che sarebbe in programma un secondo ciclo di audizioni in Parlamento tra le fine di marzo e l’inizio di aprile, al termine del quale sarà aperta la già annunciata consultazione pubblica. Al contempo ha avvisato del parallelo svolgimento di incontri sul tema presso il suo dicastero cui hanno preso parte gli stakeholder del settore elencati nelle slide presentate.

 Caratteristiche della strategia
La necessità di un aggiornamento è dettata dai profondi cambiamenti intervenuti nello scenario energetico che hanno reso obsoleti obiettivi e strumenti dei quattro macro-settori di intervento presenti nel precedente documento: competitività, ambiente, sicurezza e crescita. In linea generale con riferimento al tema della competitività l’obiettivo del Governo è di ridurre definitivamente il differenziale del prezzo del gas con i competitor europei, mentre sul fronte dell’ambiente risulta necessario definire un set di strumenti per mantenere gli impegni al 2030 e 2050 assunti nei consessi internazionali. Diversamente sul tema della sicurezza Calenda ha rileva due diramazioni di interventi necessari relativi all’approvvigionamento di gas e ai cambiamenti di del sistema di bilanciamento della rete legati all’ingresso sempre più deciso delle fonti rinnovabili.

Il quadro europeo
La strategia, ha precisato, si inserisce un contesto di interventi europei quali i piani clima-energia nazionali e comunitari. Al riguardo ha aggiunto di essere a lavoro con i Commissari Šefčovič e Cañete per predisporre la strategia in un formato che possa rappresentare un benchmark per gli altri Paesi. In proposito Calenda ha ricordato lo svolgimento nella giornata di ieri, lunedì 28 febbraio, di una fondamentale riunione del Consiglio dell’UE.

Obiettivi della strategia: linee generali
Specifica inoltre che la nuova programmazione intende rispondere a quesiti programmatici collettivi quali ad esempio la ricerca di una soluzione che permetta di accompagnare la crescita economica a una diminuzione dei consumi energetici: sarà in proposito necessario interrogarsi sulla scelta tra investire in efficienza energetica o in ulteriori investimenti per le rinnovabili, ma anche su come gestire gli approvvigionamenti di gas dall’esterno e il ruolo di fonte di transizione verso la decarbonizzazione.

Obiettivi della strategia: costo dell’elettricità ed energivori
Ulteriori elementi su cui si concentreranno i lavori atterranno alla problematica degli oneri per le imprese nel costo complessivo dell’elettricità, elemento che ci penalizza rispetto realtà come quella tedesca. In particolare ha assicurato che entro l’anno in corso saranno approvate misure per le imprese energivore che entreranno in vigore dal prossimo gennaio.

Obiettivi della strategia: gas tra sviluppo pipeline e crescita del GNL
Con riferimento al tema del gas ha individuato un elemento di criticità nella possibilità che l’Algeria, tra i principali fornitori di materia prima, decida di reindirizzare il proprio gas verso mercati più remunerativi come il GNL, in forte sviluppo in Spagna. Diversamente non ritiene problematica la riduzione delle forniture dal Nord Europa per l’effetto compensativo prodotto dal TAP e dal gas azerbaigiano. Aggiunge però che l’aumento dei consumi lascia aperto per il futuro un gap che dovraà essere colmato con una scelta tra il potenziamento delle pipeline o la costruzione di nuovi rigassificatori, sui quali si vuole già delineare una strategia di investimenti infrastrutturali.

Obiettivi della strategia: capacity market elettrico
Il Ministro ha ricordato che eventi come la sospensione dell’import dalla Francia a seguito del blocco delle centrali nucleari ha rivelato la debolezza di un mercato energetico che deve garantire qualità, ma al tempo stesso dimostrarsi flessibile e potenzialmente indipendente dalle importazioni in caso di necessità.

Obiettivi della strategia: altre tematiche
Menzionati tra gli altri anche gli obiettivi di riforma delle detrazioni fiscali energetiche, l’implementazione del sistema dei certificati bianchi, la metanizzazione della Sardegna, la liberalizzazione del mercato retail dell’elettricità e del gas. Altri spazi di manovra saranno lasciati sul meccanismo ETS: Calenda ha annunciato che qualora il sistema non dovesse funzionare sarebbe necessario immaginare anche a livello nazionale strategie di carbon pricing più aggressive. Infine ha annunciato la conclusione entro maggio dell’istruttoria dell’autorità dell’energia circa le eventuali pratiche scorrette di sbilanciamento del mercato riscontrate tra maggio e giugno 2016 e ha specificato che gli introiti delle sanzioni che dovrebbero essere comminate andranno destinati alla riduzione delle bollette elettriche.

Considerazioni conclusive
Calenda ha dichiarato di considerare la SEN un business plan in cui decidere come allocare nei diversi anni a venire fondi per diversi miliardi di euro, motivo per il quale ha auspicato una sua analisi e revisione costante su base quinquennale.

Nel proseguo dei lavori il Ministro Galletti, considerate le tempistiche disponibili, ha preferito rinunciare alla lettura della propria relazione lasciando spazio alla successiva fase di dibattito che ha visto, tra gli altri, la partecipazione degli on. Betattini (PD), Vallascas (M5S), Stella Bianchi (PD), Pellegrino (SEL), Crippa (M5S), nonché dello stesso Presidente della Commissione Ambiente Realacci (PD).

Al riguardo si segnala che nelle repliche alle riflessioni offerte dai Commissari il Ministro Galletti ha dichiarato di considerare necessaria nei prossimi mesi ed anni una revisione complessiva del funzionamento del Ministero dell’Ambiente considerata la natura intersettoriale di obiettivi energetico-ambientali che coinvolgono economia, trasporti, edilizia e altri ambiti.