Aggiornamento SEN: audizione Confindustria presso il Senato – 23 marzo 2017

Nella seduta della 13^ Commissione Ambiente si sono svolte le audizioni informali di rappresentanti di Confindustria nell’ambito dell’esame dei profili ambientali dell’aggiornamento della SEN (n.932).

In particolare al termine dell’audizione il Direttore Politiche Industriali, dott. Andrea Bianchi, ha provveduto a depositare le memorie riportate nelle fonti di cui si evidenziano i passaggi di maggior rilievo:

Cambiamenti climatici e revisione della Direttiva ETS: si ritiene fondamentale inserire nella strategia disposizioni per la revisione del meccanismo di Emission Trading. In particolare si sostiene che un ETS funzionante potrebbe stimolare iniziative low carbon sia a livello di mix, favorendo lo switching di produzione e di investimento verso le fonti a minore contenuto di carbonio, quali ad esempio il gas naturale. Si avverte però al riguardo la necessità di garantire una maggiore disponibilità di quote a titolo gratuito all’industria a rischio di dumping ambientale e che al momento la proposta dell’UE su tale ambito preveda un sostanziale mantenimento dello status quo.

Politiche per le fonti rinnovabili ed efficienza energetica: si ritiene che la SEN dovrebbe prevedere meccanismi che attivino gli investimenti, laddove necessario, per incrementare lo sviluppo delle fonti pulite, dei sistemi per l’efficienza energetica e per il settore dei trasporti. Con riguardo all’efficienza, soprattutto, si propone di elaborare meccanismi di incentivazione (TEE, conto termico, detrazioni fiscali) e accesso al credito facilitato (fondi rotativi, fondi di garanzia) per le imprese virtuose.

Regolazione e le procedure amministrative: si sostiene, tra le altre cose che la legislazione in campo ambientale debba evitare il gold plating nel recepimento del diritto UE e rimuovere gli oneri non richiesti dall’Europa presenti nella legislazione statale e regionale, puntare su meccanismi che incentivino condotte virtuose e usare lo strumento della valutazione d’impatto della regolazione per migliorare la qualità delle scelte normative.

In proposito come esempio di regolamentazione dannosa a livello industriale si cita la recente approvazione nel cd. DdL Aree protette di un emendamento che vieta nel territorio dei parchi e nelle aree contigue le attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi, senza distinguere tra attività nuove e preesistenti.

Repowering: si evidenzia la necessità di un rinnovamento per parco eolico italiano tramite ricostruzione e sostituzione delle turbine di nuova generazione in luogo della realizzazione di un impianto green field. Solo il sostegno a tali revisioni, si ritiene, potrebbe favorire una crescita dell’eolico nel mix energetico.

Mobilità Sostenibile:si afferma che una politica dei trasporti capace di incorporare obiettivi impegnativi e consistenti, come quelli di riduzione di consumi energetici, pone l’esigenza di proiettarsi su orizzonti di medio o lungo termine per impostare azioni e interventi. In particolare si individuano come tecnologie in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni in tale ambito l’alimentazione a gas e ibrida, quella elettrica, la riduzione del peso del veicolo e l’uso dei biocarburanti.