A Vicenza si avvia l’alleanza triveneta per farsi sentire

 

Lavorare assieme a livello triveneto perché i problemi sono comuni e dal confronto nascono soluzioni più efficaci. È il filo conduttore dell’assemblea provinciale di Federmanager Vicenza, sabato 20 maggio alla Fondazione Cuoa di Altavilla.
Dopo una prima parte privata si è aperta una riflessione sul futuro della categoria con il dibattito “Guardiamoci dentro e progettiamo il futuro: Cosa vogliamo fare da grandi?“. E la Federmanager vicentina ha scelto di farlo andando oltre i propri confini. Al tavolo, insieme al “padrone di casa” Adolfo Farronato, si sono quindi seduti i presidenti delle associazioni del Triveneto: Giampietro Rossi (Padova-Rovigo), Gianluca Schiavi (Trento), Daniele Damele (Friuli V.G.), Mario Merigliano (Venezia), Gianfranco Cicolin (Verona) e Aldo Costantin (vicepresidente Treviso-Belluno), moderati da Roberto Covallero, coordinatore della commissione Lavoro e welfare di Federmanager nazionale.
Al centro della discussione le tematiche che stanno investendo la categoria, dai manager che restano senza lavoro a causa delle ristrutturazioni alle nuove competenze necessarie per affrontare la rivoluzione dell’industria 4.0, dalla formazione alla necessità di sinergie, per offrire migliori servizi, ma anche essere più incisivi a livello territoriale.
«Oggi le problematiche della categoria sono quanto mai pressanti e comuni ai nostri territori – afferma Farronato – è quindi necessario andare oltre i confini della propria provincia e affrontarle assieme, confrontandosi e mutuando le buone pratiche che ogni associazione ha sviluppato. Questo sia per quanto riguarda i servizi agli iscritti, condividendo le esperienze di successo, ma anche le iniziative rivolte al territorio, come il progetto Tutoring, che stiamo facendo partire a Vicenza o quello dedicato alle associazioni no profit, che ne rappresenterà la seconda fase. Fare fronte comune, poi, permette di avere maggiore peso sia come rappresentanza sindacale, che nei confronti della politica, su questioni che riguardano il territorio».
Merigliano ha ricordato la lettera inviata dalle associazioni venete al governatore Luca Zaia per chiedere di revocare l’addizionale Irpef per la Pedemontana. Ha chiuso Eros Andronaco, vicepresidente nazionale: «I tempi non sono facili e questo ci chiede di cambiare. Vedere i territori riuniti attorno al tavolo è positivo, significa che il sistema sta funzionando. Dobbiamo dare risposte agli associati, ma proprio noi che ogni giorno risolviamo problemi dobbiamo dire la nostra su quelli del Paese».