A Verona dibattito su “il manager 4.0=futuro prossimo”

«Dobbiamo tornare a farci sentire all’interno delle istituzioni, ma non come parte politica, bensì come soggetti delle commissioni di lavoro», ha esortato il presidente nazionale di Federmanager Stefano Cuzzilla aprendo il dibattito pubblico su «Il Manager 4.0 = Futuro Prossimo» in occasione dell’assemblea annuale ordinaria di Federmanager Verona, tenutasi il 19 maggio scorso a Palazzo Erbisti.

«Abbiamo infatti molte risorse, molti colleghi anche in pensione», ha aggiunto Cuzzilla, «che possono aiutare altri colleghi a ottimizzare la propria missione manageriale e portare il loro contributo nell’attuale vuoto politico, suggerendo provvedimenti utili per il Paese in tema di fisco e pensioni e politiche imprenditoriali».

Quindi, la parola agli ospiti: lo chef Giancarlo Perbellini, che solo a Verona dirige 60 dipendenti in 5 locali, interpretando il ruolo del manager 4.0 come «colui che sa scegliere i propri collaboratori tra i più bravi e formarli secondo la propria visione imprenditoriale», Silvia Nicolis, presidente del museo Nicolis, Luca Vignaga del Gruppo Marzotto spa. E Marta Ugolini dell’ateneo scaligero, la quale ha evidenziato i limiti dell’attuale management, tra cui la tracotanza, «che spesso porta a scelte scellerate», e illustrato le soft skills (competenze relazionali) inserite nei corsi di laurea «al fine di contribuire alla formazione dei manager fin dai loro studi universitari».