A Terni confronto con il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani

A confronto con Federmanager Terni sul tema acciaio, il presidente uscente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani ha sottolineato che è necessario “cambiare le regole della concorrenza, oggi obsolete, se vogliamo rendere competitivo il nostro sistema industriale.

“Commettiamo un errore grave – ha aggiunto – se impediamo la nascita di campioni europei in grado di competere a livello mondiale, come è capitato in occasione della vicenda Outokumpu-ThyssenKrupp e come sta capitando adesso con la vicenda Tata-ThyssenKrupp. La Commissione europea, ha poi annunciato, con un avviso pubblicato il 17 maggio in Gazzetta ufficiale ha comunicato l’avvio della procedura antidumping contro le importazioni di acciaio, un’iniziativa necessaria per bloccare l’offensiva indonesiana.”

“La richiesta di mettere dazi è una soluzione tampone, ma che da sola rischia di non essere sufficiente”. Questa l’analisi di Federmanager all’incontro, che si è svolto all’hotel Michelangelo, a cui sono intervenuti Luciano Neri, presidente di Federmanager Terni, e Augusto Magliocchetti, che si occupa della siderurgia a livello nazionale per la stessa organizzazione. Secondo Federmanager la preoccupazione per l’invasione dei prodotti cino-indonesiani è più che fondata.

“Quando u n Paese esportatore fa registrare, in una manciata di mesi, incrementi del 18 per cento nelle vendite a Paesi Ue dei laminati a caldo inox e dell’11 per cento in quelli a freddo, è segno che un equilibrio si è rotto. Con una doppia conseguenza sugli operatori comunitari, rappresentata – prosegue Federmanager – dalla sottrazione di una fetta rilevante del consumo interno e da u n calo notevole dei prezzi di vendita, pari al 30 per cento, che impatta in modo catastrofico sulla marginalità e dunque sulla redditività. Se a questo si aggiunge che l’Italia è il Paese a maggiore assorbimento delle importazioni verso la Comunità europea e l’Ast una realtà produttiva a quasi esclusiva distribuzione Ue, la penalizzazione del sito ternano può presentarsi devastante”. Federmanager ricorda che l’integrazione tra fabbriche e miniere di nichel, come sta accadendo in Asia, può fare la differenza. “L’integrazione tra estrattori della materia prima e produttori del bene finito afferma Federmanager – sta cambiando le regole del gioco. E allora il ricorso ai dazi può non bastare”.