A Federmanager la Galileo Galilei Medal 2017

La Galileo Galilei Medal è il riconoscimento conferito dall’IBDO Foundation alle eccellenze cliniche, economiche, sociali e politico-sanitarie che si sono distinte per la lotta alle malattie croniche non trasmissibili.

Federmanager nella persona del presidente, Stefano Cuzzilla, è stata onorata della medaglia insieme a prestigiose organizzazioni che quest’anno hanno dato un contributo di scienza e di conoscenza su queste patologie sempre più diffuse nel mondo.

Secondo IBDO, infatti, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie croniche sono responsabili dei due terzi dei 57 milioni di morti per malattia che si verificano nel mondo. Il diabete in particolare è destinato a costituire una delle cause più rilevanti di cronicità: già oggi nel nostro Paese di contano circa 4 milioni di italiani affetti da diabete di diverse entità, con percentuali significative per gli over 65.

Oltre a Federmanager, la medaglia è stata conferita al sindaco di Catania Enzo Bianco per l’Anci, al prof. Andrea Lenzi di Health City Institute, a Erik Vilstrup Lorenzen, ambasciatore danese in Italia, e a Ranieri Guerra, già direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute e oggi nel board del direttore generale dell’OMS.

A consegnare il premio al presidente Cuzzilla è stato il dottor Gianni Letta che ha speso parole generose nei confronti di Federmanager in virtù dell’importante ruolo di sensibilizzazione che promuove in azienda e della qualità delle relazioni industriali e istituzionali dirette a migliorare le condizioni di vita professionale e personale non solo dei dirigenti.

L’Organizzazione dei manager è stata premiata per «aver promosso un gruppo di lavoro dedicato alle malattie croniche non trasmissibili all’interno delle strategie politiche della Federazione, riguardanti il sostegno dei fondi sanitari integrativi sanitari alle dinamiche di sostegno e integrazione al Servizio Sanitario Nazionale».

Il presidente federale, Stefano Cuzzilla, dopo aver descritto le attività della Commissione Sanità di Federmanager e sottolineato l’azione svolta dai fondi sanitari integrativi in favore dei manager associati e delle loro famiglie, ha ringraziato l’IBDO Foundation, il professor Renato Lauro che la presiede e il dottor Gianni Letta con queste parole: «C’è una ragione economica e c’è una ragione etica dietro il nostro impegno nella diffusione di buone pratiche, stili di vita adeguati e prevenzione sanitaria. Siamo tra i Paesi con la popolazione più anziana e questo ci impone di preoccuparci di come garantire una vita in buona salute fino all’età avanzata. Solo se affrontiamo il tema della cronicità con azioni di prevenzione e di previsione dei rischi garantiremo al sistema sostenibilità ed equità».

«Tra le soluzioni a disposizione – ha indicato Cuzzilla – va considerata l’opportunità di vincolare una parte della spesa sanitaria al capitolo prevenzione. Una prevenzione il più possibile mirata permette di agire sui comportamenti modificabili e di concentrare l’investimento sulle azioni cliniche che si riveleranno più appropriate. E poiché anche la prevenzione ha un costo – ha concluso – il sistema si regge soltanto con la sinergia di tutti gli attori in campo: in questo la sanità integrativa può essere protagonista, in affiancamento a un indirizzo forte che deve venire dal Servizio Sanitario Nazionale».