A Como la vita d’impresa entra in classe

Presentati il 25 maggio all’auditorium dell’Opera Don Guanella – nell’ambito dell’assemblea annuale di Federmanager Como, presieduta da Claudio Butti – i risultati di Green Jobs, il progetto di educazione imprenditoriale orientata all’ecosostenibilità rivolto agli studenti di quarta di diversi istituti comaschi.

I ragazzi si sono calati nel ruolo dell’imprenditore e hanno trasformato la loro classe in una piccola società, dotata di capitale e precise regole interne. Hanno poi appreso le tecniche di formazione di una startup, dalla creazione di un consiglio di amministrazione alla distribuzione dei compiti per ogni settore d’impresa. Obiettivo, l’elaborazione di un prodotto finito da mettere sul mercato. Per Como hanno partecipato l’istituto Pessina e il Giordano Dell’Amore di Vertemate con Minoprio. «Noi abbiamo realizzato la Cube Map – spiega Sofia Criaco, alunna della quarta D del Pessina – una cartina della città che si piega e forma un box in carta riciclata. Non si butta via e rispetta l’ambiente. All’interno c’è un Qr Code: se letto dal proprio smartphone conduce al sito cubemaps.com, portale creato da noi che contiene la mappa completa del territorio lariano e indicazioni utili al turista, come brevi descrizioni dei monumenti o curiosità». I ragazzi si sono detti soddisfatti per aver trovato un’intesa, grazie al sostegno della professoressa Diana Montalbano e quello di Franco Sardi, ex dirigente d’azienda iscritto a Federmanager. «Esperienza interessante – ha detto Sardi – finora abbiamo venduto seimila pezzi. Peccato solo per il mancato sostegno delle istituzioni locali».

Altro progetto esposto ieri quello ideato dalla quarta G, sempre del “Pessina”. Uno dei ragazzi, Andrea Grimaldi, sintetizza il contenuto del lavoro. «Si tratta di un kit da laboratorio in scatola per fare il compostaggio. Pensiamo di venderlo alle scuole materne o ai privati, con l’intento di far giocare i bambini in un modo educativo e alternativo».

I ragazzi dell’istituto agrario di Minoprio hanno invece pensato a una tavoletta ecologica per accendere il fuoco, realizzata a partire dalle foglie secche.

Le tre classi hanno ricevuto un attestato di riconoscimento e un contributo di 250 euro da Federmanager