A colloquio con l’On. Claudio Borghi, Pres. della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati

Nell’incontro che si è tenuto martedì  19 giugno con l’Onorevole Claudio Borghi, nominato Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e responsabile economico della Lega, Federmanager ha avuto modo di presentare il proprio sistema di rappresentanza e suggerire alcune delle proposte per promuovere lo sviluppo di managerialità nel sistema produttivo italiano.

In merito al programma di governo, Borghi ha dichiarato la massima disponibilità a coinvolgere Federmanager nell’attività legislativa e nelle attività conoscitive che verranno avviate nelle prossime settimane sulle priorità in agenda.

È stato poi affrontato il tema della flat tax e del progetto di semplificazione fiscale. A riguardo il neo Presidente della Commissione Bilancio ha anticipato che la proposta, che sarà oggetto di un ampio confronto con tutti gli stakeholder, dovrebbe prevedere anche un riordino del sistema di deduzioni e detrazioni fiscali.

Un riferimento è andato al tema delle pensioni. Partendo da alcune riflessioni sulla proposta di ricalcolo sulla parte eccedente delle pensioni superiori a 5.000 euro netti, il direttore generale Federmanager, Mario Cardoni, ha voluto puntualizzare: «La priorità è che venga effettuata invece un’operazione di verità ed equità sociale che tenga in debito conto coloro i quali, nel corso della vita lavorativa, hanno contribuito effettivamente e fortemente alla spesa pensionistica, e continuano a farlo. D’altro canto – ha aggiunto –  vanno costruiti meccanismi adeguati in grado di scovare e punire adeguatamente il fenomeno dell’evasione fiscale, “primo vero nemico” dei conti pubblici».

Si è condivisa, inoltre, l’esigenza di affrontare con serietà il delicato tema della crisi della categoria manageriale, un fenomeno che connota negativamente il mercato del lavoro italiano ormai da alcuni anni a questa parte. Solo di recente le PMI, sulla scia del processo di trasformazione in atto in chiave Industry 4.0, stanno cominciando ad affidarsi a manager esterni, un cambiamento culturale e gestionale necessario per fare il salto in termini di competizione a livello globale.

Nel dare un proprio contributo, Federmanager ha sottolineato il proprio impegno a formare e certificare ben 300 manager esperti, con diversi profili professionali, al fine di valorizzarne la competitività nel mercato attuale.

Il Presidente Borghi ha espresso un’apertura rispetto all’esigenza di prevedere appositi meccanismi di incentivazione per l’introduzione di risorse manageriali a sostegno del percorso di digital transformation del nostro sistema produttivo e dei processi di crescita delle PMI.

È stata ritenuta meritevole di una riflessione mirata anche la proposta avanzata Federmanager sul fronte del welfare aziendale, proiettata verso il rafforzamento della contrattazione di produttività, intervenendo sui limiti reddituali di accesso all’attuale regime fiscale agevolato dei premi di risultato che impediscono a gran parte del management l’accesso al beneficio.