Come l’industria 4.0 cambierà il territorio cuneese

Nella cornice della tenuta “Fontanafredda”, a Serralunga d’Alba, Federmanager Cuneo ha celebrato la sua Assemblea annuale, in cui sono intervenuti relatori e ospiti di grandissima rilevanza che hanno dibattuto su “Come l’industria 4.0 cambierà la realtà economica e industriale del territorio”.

«È stata un’occasione densa di momenti importanti, ha dichiarato il presidente, Giovanni Censi. “In primis” cito la presenza e l’apertura dei lavori da parte del presidente e del direttore di Confindustria Cuneo, Mauro Gola e Giuliana Cirio, che per la noi rappresentano la controparte dal punto di vista del lavoro sindacale: Federmanager svolge infatti, al fianco dell’organizzazione degli industriali, attività inerenti a problematiche di cessazioni di dirigenti, demansionamenti, trasferimenti,
presidio e rinnovo del contratto collettivo nazionale. Confindustria è un interlocutore
privilegiato dal momento che a livello nazionale manteniamo, in associazione con essa, un fondo sanitario integrativo al 50%, una fondazione, Fondirigenti, che finanzia la formazione manageriale e un fondo di previdenza integrativo: questi enti sono gestiti in sinergia da Consigli d’amministrazione paritetici, nominati per metà da Confindstria e per metà da Federmanager. Nell’ottica di quanto avviene a livello nazionale, anche sul territorio il dialogo è molto importante: i rapporti con i vertici di Confindustria Cuneo sono ottimi e lo dimostra la presenza, per la prima volta dopo diversi anni, di Presidente e Direttore alla nostra assemblea».

«Ho sempre ricercato per Federmanager visibilità e consenso e intendo seguire, in particolare, un discorso trascurato che è il punto debole dell’associazione, ovvero la ricollocazione manageriale. Vorrei supportare più possibile colleghi che perdono il lavoro o si trovano in sofferenza aziendale e necessitano perciò di opportunità per
possibili ricollocamenti. Mi dedico quindi alla promozione di alcuni nostri
profili dal momento che la banca dati di Federmanager è una delle migliori
della provincia e annovera direttori amministrativi, finanziari, “manager” e
progettisti. Mi piacerebbe vederli presenti in società partecipate, fondazioni
bancarie, laddove un po’ più competenza potrebbe giovare».

«Penso che non guasterebbe più sensibilità nei confronti dei nostri iscritti: sto
lavorando su questo versante e promuovendo alcuni dei miei scritti per
partecipare a un percorso nazionale legato all’industria 4.0 che ci vede in
qualità di attori con Confindustria. In sostanza portiamo a livello nazionale
un novero di 280 persone che saranno “apostoli” dell’industria 4.0 e svolgeranno
attività di tu toraggio nelle aziende e nelle istituzioni, trasferendo competenze.
La mia ambizione è che l’associazione cuneese, attiva a livello territoriale,
arrivi ad avere un ruolo di primo piano sul panorama nazionale».

Il momento “clou” dell’appuntamento è stato il “talk-show” incentrato sull’industria 4.0. L’ha coordinato Enrico Anghilante. Vi hanno preso parte Stefano Cuzzilla, presidente di
Feder manager nazionale, Sergio Soave, presidente della fondazione “Cassa di risparmio di Savigliano”, Eugenio Alessandria, responsabile innovazione, automazione e “networking” di “Ferrero” spa, Mauro Danna, responsabile dello sportello “Industry
4.0” di Confindustria Cuneo, Luca Olivieri, regista e vicesindaco di Mondovì, e Luca Robaldo, esperto di “start-up” produttive e assessore comunale monregalese
all’innovazione.

La tavola rotonda è stata molto apprezzata: il tema è stato sviluppato con sobrietà,
semplicità e simpatia. Sono intervenuti poi i vertici di enti collaterali che ruotano intorno a Federmanager: rappresentanti di fondi sanitari integrativi, società
di procaccio assicurativo, la stessa Fondirigenti per la formazione manageriale,
tutto ciò che si può configurare sotto il “welfare” aziendale e il “welfare” manageriale.